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Villa Giorgi
I luoghi da visitare nella Sicilia Occidentale

 

   
Mazara del Vallo è un'ottima scelta per tutti coloro che vogliono visitare la Sicilia Occidentale. Da un punto di vista geografoco è quasi equidistante dai maggiori centri archeologici della Sicilia: Segesta e Selinunte, località storiche famosissime per i loro templi, raggiungibile entrambi in circa 20 - 30 minuti in auto.
Altri centri di interesse storico-culturale della zona sono la citta di Marsala, anch'essa raggiungibile in circa 15-20 minuti, poi proseguendo sulla strada per Trapani è possibile ammirare le Saline e i mulini a vento, un gioco di colori, con tramonti mozzafiato. Quasi di fronte, guardando verso l'azzurro mare è visibilissima l'isola di Mothia, un tempo raggiungibile a piedi attraverso la "strada sommersa" che da Porta Nord raggiungeva la Necropoli di Birgi.
 


 

 

 

 
Selinunte

Selinunte

Selinunte, dal greco Selinos, era una antica città greca sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Il sito archeologico è composto da cinque templi costruiti intorno ad una acropoli.
Il parco archeologico di Selinunte è oggi considerato il più ampio ed imponente d’Europa: si estende per 1740 km quadrati e comprende numerosi templi, santuari e altari.
Si distinguono tre zone. La prima, sulla collina orientale, raggruppa tre grandi templi di cui uno è stato rialzato nel 1957. La seconda, sulla collina occidentale e cinta da mura, è l'Acropoli, a nord della quale sorgeva la città vera e propria. La terza, a ovest dell'Acropoli, oltre il fiume Modione, era un'altra area sacra con templi e santuari. Dato che non si sa con certezza a chi i templi fossero dedicati, gli studiosi li hanno contrassegnati con le lettere dell'alfabeto.
Per completare la visita sarebbe auspicabile una visita alle Cave di Cusa, da cui provengono i blocchi utilizzati per edificare i templi.

 

 

 

 

Cave di Cusa


Un angolo di tempo rimasto fermo per restituirci memoria di chi eravamo.
Queste sono le Cave di Cusa, testimonianza dell'ardimento della tecnologia dell'uomo,
ma anche dei suoi limiti terreni,
di fronte al fato e alla necessità storica che cancella grandi civiltà
per farne rinascere altre.

Cave di Cusa


Segesta


Segesta

Segesta è una città storica non più abitata, fondata dagli Elimi e situata nella parte nord-occidentale della Sicilia, di origine elime, è inserita in un sistema di dolci colline che racchiudono i suoi preziosi gioielli: Il Tempio e il Teatro.
Il Tempio dorico - siculo del V sec. a.C. sorge intatto e maestoso su un poggio al centro di una suggestiva vallata.
Il Teatro Greco del III sec. a. C., scavato nella roccia si affaccia dalla cima del Monte Barbaro dove con cadenza biennale, le rappresentazioni teatrali rievocano atmosfere di altri tempi.
Particolare è la costruzione di un tempio di perfette fattezze doriche in una città elima. L'ipotesi prevalente è che non sia mai stato terminato, non presentando resti né della cella né della copertura né delle scanalatura delle colonne: il suo il completamento sarebbe stato impedito dalle guerre. Alternativamente si è pensato ad un utilizzo della struttura per riti indigeni o che la cella e la copertura fossero stati costruiti in legno.
Si tratta di un tempio periptero esastilo (ossia con sei colonne sul lato più corto, non scanalate). Sul lato lungo presenta invece quattordici colonne. Il tempio è stato costruito durante l'ultimo trentennio del V secolo a.C., sulla cima di una collina a ovest della città, fuori dalle sue mura. Per la sua fattura e per il suo attuale stato di conservazione, può considerarsi uno fra i templi più belli dell'antichità.
Un grande Santuario del IV - V sec. a. C. completa il disegno attuale nel parco archeologico di Segesta.


 


Erice

Ci sono luoghi in Sicilia dove il mito si intreccia
e dove l'archeologia testimonia la vita di antichi popoli e civiltà.
Sulla sommità del Monte Erice,
in splendida posizione panoramica su Trapani,
in silenzio tra le nubi, posa l'ominima città,
dominata una volta dal più famoso tempio della dea più famosa...Venere,
... con la sua cinta fortificata, con le sue strade accuratamente selciate.

Erice
Mothia


Mothia

Fondata dai Fenici nell'VIII secolo a.C., Mothia, grazie alla sua posizione geografica, fu una delle più floride colonie dell'occidente.
Oggi domina la Laguna dello Stagnone nella quale la natura offre uno scenario incantevole, con saline e mulini a vento (foto sotto): un gioco di colori, con tramonti mozzafiato.
Due gli imbarcaderi da cui si può raggiungere l'isola, in pochi minuti di navigazione. Le barche fanno la spola tutto il giorno.
Un tempo il collegamento alla terraferma era assicurato dalla "strada sommersa" che da Porta Nord raggiungeva la Necropoli di Birgi.
La bassa marea la rende ancora visibile, ma la si può percorrere a piedi solo per brevi tratti.
L'approdo a Mothia, isola disabitata, è un tuffo nel silenzio, di incantevole fascino.

   

Le Saline

Saline

I Mulini a vento

Mulini

   

 

 

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